| 1 gennaio |
Caro Emilio, ho cominciato l'anno nuovo pensando
a te e vorrei sempre, se Dio vorrà, trascorrerlo con te.
Ho fatto dei buoni propositi e non so se riuscirò a mantenerli,
ho espresso per gioco un desiderio assurdo che difficilmente si avvererà,
ho affidato la mia vera speranza al Signore e l'ho ringraziato perché l'ha
già esaudita.
A
te chiedo un sorriso e ti prometto che ti sorriderò, perché "Un
sorriso è un immenso dono che vuole solo nudo amore".
So
che mi sei qui vicino e mi aiuterai a sostenere questa grande fatica
di vivere. Un bacio con tutto il mio amore. |
| 5 gennaio |
Ti sto aspettando: che mi porterai cara vecchiaccia
della mia infanzia? Ti ho chiesto un angelo di zucchero da sbaciucciare
per sentire la sua dolcezza sulle labbra e nel cuore. Aspetterò tutto
il tempo che ci vuole, mesi e mesi, ma l'anno prossimo ti vorrei scrivere
anche per lui. Questa letterina la affido a Emilio, che te la porterà,
sono sicura. Con tanto affetto, grazie. Marta |
| 7 gennaio |
Cari Genitori di Emilio, recentemente su internet, ci
tenevo a diverlo, leggendo le lettere di Emilio
sono stato molto felice di capire il comandamento "Ama il prossimo come
te
stesso". Era un quesito che mi ero sempre fatto senza capirlo nell'essenza.
Mi ero avvicinato (pensando che se ho qualcosa di buono e di bello la prima
cosa che mi viene da fare è dividerla con gli amici e i bisognosi), ma
non
avevo mai letto una "traduzione" così semplice e chiarificante.
Quel che vi volevo comunicare, e che forse potrebbe incuriosirvi, è che
ho chiesto ad un mio caro amico arabo (marocchino) se avevano questo comandamento
e come andava interpretato. Mi ha fatto uno schema (è solito
esser molto particolareggiato) e ha fatto la medesima traduzione di Emilio!!
Forse già lo sapete ma anche nella loro religione vi è Adamo e
vi è Eva.
Per molte cose, Cristiani e Musulmani parlano la stessa lingua, una bella
sorpesa.
Tante Belle Cose, Nicola |
| 1 febbraio |
Attraverso un periodo di stanchezza per
tutto quello che mi circonda. Questo mondo sembra opaco più che
mai e la luce della fede fa sempre più fatica ad illuminarlo. Non
mi restano che le tue parole, caro Emilio, per consolarmi e indirizzare
i miei pensieri verso la luce. So che non è il caso di farti delle
domande, ma prendi questa mia come uno sfogo e cerca di capirmi se ti chiedo
perché gli
angeli custodi quasi non riescono più a farsi ascoltare, mentre
invece quegli "altri" gridano sempre più forte. Mi riferisco
a tutto questo gran parlare contro Dio, contro Gesù, contro la Chiesa
e la religione cattolica. Potrei dire che gli argomenti sono sciocchi,
superficiali, pretestuosi, ma soprattutto mi colpisce la presunzione con
la quale sono posti. Il solito peccato di presunzione dal quale l'uomo
non guarirà mai. Sembra che nessuno riesca a contrastare quel
fascino arrogante del male che avanza tra le lusinghe del potere e del
successo. E chissà se qualcuno di questi squallidi personaggi, che
si arricchiscono di soldi e di popolarità nominando invano il nome
di Gesù si sentiranno un giorno in dovere di ringraziarlo per essersi
fatto mettere in croce anche da e per loro:
"Signore perdona loro perché non
sanno quello che fanno". Gilberto |
| 1 febbraio |
Oggi ricorre il secondo anniversario
della scomparsa della mia piccola Raffaella di anni 10.
Non sono riuscita a trovare un vuoto per la celebrazione della Santa Messa in
sua memoria e cosi' il diacono della mia parrocchia ha celebrato
la benedizione dinanzi al loculo dove la mia piccola riposa.
Per me è stato un segno divino, infatti durante la predica il diacono
ha raccontato che ieri ha avuto tra le mami uno dei libri del suo amato
Emilio e mi ha consigliato di leggerli per rafforzare la mia grande fede per
Dio.
Ritornata a casa subito ho cercato il sito di Emilio e l'ho letto con trasporto.
Sempre ho creduto che al dilà di questa vita ci fosse stato
qualcosa di meraviglioso, ma per certezza non avevo mai immaginato che a scoprirlo
per prima sarebbe stata la mia adorata Raffaella,
perche affermo che è disumano che una
madre seppellisca il proprio figlio.
Leggo tante e-mail di mamme sofferenti e mi rendo conto che siamo sempre
di più a dividere quest'atroce sofferenza.
In questo istante il mio primo pensiero è che tutti i nostri figli vivano
nella luce di Dio come suo figlio ne dà prova.
Ho benedetto mia figlia nel momento in cui ho capito che stava per lasciarmi
e l'ho invogliata ad andare con serenità verso la sua nuova vita,
tenendola stretta fra le mie braccia e baciandola sulla fronte; con i suoi occhi
belli come due stelle mi guardava e mi sorrideva perchè io sorridevo lei
senza spaventarla nel momento del suo trapasso.
Con il sorriso sulle labbra l'ho sentita volare via dalle mie braccia e in quel
momento è iniziata la sua nuova vita ore 11 del 01.02.05.
Potrei scrivere all'infinito in quanto la nostra stroria ai giorni è impensabile,
infatti la definisco un dramma che mi accompagnerà fino all'ultimo
istante della mia vita.
Che DIO benedica lei e suo marito che trovate tanta forza e serenità per
combattere il vostro dolore e in più per trasmetterlo anche a molti
come me, che per raccontare dei propri figli lo fanno in silenzio in quanto in
pochi ascoltano.
Grazie Patrizia |
| 5 febbraio |
Carissimi genitori di Emilio,
sto leggendo
il secondo libro del vostro e nostro Angelo. Lo centellino, come lui
stesso ha suggerito di fare, e cerco di far calare le sue parole, che
sempre rimandano a Dio Papà e alla Mamma e
al
cielo, nella mia vita di tutti i giorni, ricominciando ogni volta,
provando sempre a indossare gli occhialoni della fede.
Ma ieri sera ero un pò giù, per tanti motivi, e mi sentivo
un pò
spersa, sfiduciata, abbattuta.
Ero in auto con mio marito e mio figlio. Una serata bellissima e
stellata.
Dentro di me parlavo con Emilio e gli ho chiesto "prepotentemente" di
riportarmi un pò sù .... di farsi vivo.
Gli ho detto proprio così: "Dove sei? Fatti vedere, ne avrei
proprio
bisogno in questo momento..."
All'improvviso ho sentito prepotentemente il bisogno di girarmi e di
alzare gli occhi. E là, in cielo, una enorme freccia illuminata,
enorme, messa da qualche parte a indicare chissà quale locale
o luogo.
La freccia era puntata in alto, verso il cielo e faceva una specie di
motivo al fondo, come un'ala...
L'avevo già notata altre volte, invero, ma ieri sera quella freccia
era lì per me, perchè l'impulso a voltarmi e a guardare
in sù è stato
ispirato da Emilio Angelo, ne sono sicura.
Ho sentito una commozione enorme
e ho dovuto sorridere dentro di me ...
Gli avevo chiesto dov'era e subito la risposta..."Sono qui, sono
in Cielo, non sei sola, coraggio"!
Vi scrivo questo piccolo fatto, ma così grande per me, per rendere
lode a Dio e per dire un grazie ancora a voi e al vostro e nostro
tesoro e condividere una cosa bella! Un grande abbraccio.
Dona |
| 10 marzo |
Leggo e rileggo i messaggi di Emilio da
quando per televisione, in una trasmissione di Bruno Vespa, appresi del
meraviglioso dono ricevuto dal Nostro Padre. Ritengo
che sia un dono che Dio ha voluto fare a noi tutti credenti e non, più o
meno tiepidi nella fede, ma tutti amati in egual misura perchè tutti
Suoi figli. Forse perchè sono un peccatore, che pur chiedendo
perdono non riesce a realizzare i buoni proponimenti ricadendo sempre
in errore, anche se unicamente per debolezza, sapere che Dio è sempre
pronto ad accoglierci tra le Sue braccia come il figliol prodigo mi dona
serenità e fede che spero non possa mai crollare.
I
massaggi di Emilio mi confermano, ogni qualvolta li rileggo, che la Provvidenza
Divina ci accompagna sempre e che per rendersene conto basta soffermarsi
sul nostro vissuto e riflettere sulle tante grazie ricevute o tanti pericoli
affrontati rimanendo indenni. Ma sopratutto vedo la mano di
Dio nella sofferenza che, procurata da noi stessi per presunzione o superbia, è servita
per farci ritornare a chiedere il Suo aiuto paterno. Ed Egli,
il più amorevole dei Padri, ci ha aiutato facendo sorgere dal male
il bene.
Spero che i messaggi dal cielo continuino par sempre
e che tanti giovani presi da distrazioni inutili o da mezzi di comunicazione poco
istruttivi possano, navigando in internet, leggerli ed accostarsi al Soprannaturale. Capiranno
così che, essendo noi solo di passaggio su questa terra perchè creati
per un altro mondo, è più importanta alimentare lo spirito
che non i sensi. Simone |
| 2 aprile |
"Mi avete
riconosciuto nell'azzurro terso del cielo? Ero una di quelle ali
che erano di scorta all'immagine di Gesù trionfante, e noi con
Lui."
A tutti voi e a tutti noi l'auspicio di quell'azzurro e di quelle ali
perché
diventino certezza di vita risorta e senza fine. Leonardo C. |
| 5 aprile |
Ho letto l'ultima lettera di Emilio e
veramente parla dell'AMORE DI GESU' come io lo sento nel cuore. Il
Signore fà veramente
cose grandi, se solo ci lasciamo guidare da Lui e ci affidiamo come
bambini abbandonati fra le sue braccia.
La testimonianza che volevo
dare è questa: io ho sempre avuto problema di ansia e
quando mi misuravo la pressione risultava altissima. Ma Gesù mi
ha fatto una grande grazia. Ora chiudo gli occhi e invoco Gesù,
allora mi tranquillizzo e la mia pressione hai i valori di quella di
un bambino.
Lode e gloria a te Signore che sei la nostra vita. Angela. |
| 5 aprile |
Sono Katya da Cesarolo(Ve), entro nel sito
quasi tutti i giorni per leggere le novità e
devo dire che Emilio scrive in modo sempre più profondo, richiede
vera attenzione. Certo per la mia misera cultura, oppure per il mio percorso
di vita, non sempre colgo tutto il senso delle letterine, mi piacerebbe
approfondire chissà un giorno forse... Ultimamente sto rileggendo
con dolcezza il Diario di un Angelo e sono incuriosita dalla profezia dell'11
Maggio sull'apparizione della Mamma Celeste. Mi è venuto quasi spontaneo
collegarla a Medjugorje perchè nel mio cuore c'è Lei. Spero
di tornare in Bosnia presto.
Un saluto di Cuore a Emilio.
Con affetto Katya |
| 16 aprile |
Dopo aver letto i libri di Emilio mi
sono accorta che non sono stata più capace di considerare delle
"coincidenze" tante piccole e grandi cose che mi sono capitate. Ora credo
di capire cosa significa mettersi in ascolto e prestare attenzione ai
suggerimenti che ci raggiungono da una frase ascoltata al volo o da una
situazione che ci si presenta inaspettatamente. Ho trovato così molte
risposte alle mie incertezze e ai dubbi che mi ostacolano. Non so come
spiegarlo, non sono risposte pratiche che mi dicono di prendere una decisione
piuttosto che un'altra, sono consigli che mi guidano ad accettare
quello che mi capita con serenità e ad affidarmi a Dio nella ricerca
del bene. Le lettere di Emilio mi hanno fatto imparare molto sui segreti
dell'amore paterno di Dio, che non solo vuole il nostro bene ma vuole
soprattutto vederci crescere e diventare adulti con la capacità di
scegliere il bene anche per nostra volontà, oltre che per amo suo.
" L'Amore di Dio, infatti, pur nella sua immensità corre
raso terra, rasente al suolo, non essendo riservato alle sfere celesti,
ma tutto dedicato ed offerto alla loro conquista. Così che, nel
suo percorso terreno, si mescola con le dolorose atmosfere che avvolgono
la terra, dal giorno in cui l'uomo optò per il dolore
del peccato di fronte alla gioia dell'amore riconoscente e devoto, che
allora diviene amore doloroso e dolore amorevole. Gesù ne è l'esempio
più eloquente. (Cielo che poesia, pag.130)
Queste parole di Emilio mi sono tanto care e hanno voluto
dire tanto per me. Angelo santo suggeriscimi sempre perché io
sappia scegliere il bene anche quando mi costa rinuncia e dolore. Ti sono
grata con tutto il cuore. Vera |
| 3 maggio |
Salve Mamma e Babbo di Emilio,
continuate questa vostra opera, non pensate che sia inutile, non dubitate...
Non dovete dimostrare l'autenticità dei messaggi di Emilio.
I cuori puri e spesso bisognosi che, grazie alla vostra opera, hanno incontrato
Emilio riconoscono l'autenticità di questi messaggi.
La purezza, la gioia, la fragranza, la fiducia, la bellezza, che trasmettono
questi messaggi, la loro profondità, risvegliano il divino che è presente
in ciascuno di noi e come la benedizione dei Santi, attivano percorsi di guarigione.
Emilio è Vero!
Impariamo a percepire la realtà, non solo attraverso la parte più grossolana
dei nostri sensi.
Ascoltiamo il nostro cuore, facciamoci raggiungere dai messaggi di Emilio, forti
e privi dei difetti mentali di questa nostra dimensione.
Cogliamo l'invito di Emilio ad avere fiducia nel nostro cuore, a non diventare
schiavi dei nostri timori e delle nostre paure terrene.
Questa è la vostra missione!
Il nostro compito è quello di cogliere l'invito a spogliarsi del nostro
egoismo, dei nostri giudizi.
L'Amore accoglie, non punisce, trasforma attraverso la sua purezza e la sua perfezione.
Ciascuno di noi attraverso gesti di dono disinteressato ha il compito di iniziare
il proprio processo di depurazione e sperare di potere accedere quanto
prima a questa fonte perenne ed ineusaribile di purezza e perfezione che è l'Amore.
Grazie!
Rosi |
| 10 maggio |
Grazie.
Ecco, mi viene solo da dire grazie! Ogni volta che leggo le letterine di
Emilio ci trovo uno spunto per riflettere sulle mie mancanze, sulle piccole
cose per le quali mi angustio tanto e non dovrei.
Era un pò che non le leggevo ed oggi leggo:
"Mi
riferisco alle radici
divine di ogni uomo fatto ad immagine e somiglianza del proprio
Padre Celeste".
Anche io sono ad immagine e somiglianza di Dio!!! Solo questo mi apre
ad una giornata di sole, cercherò di guardare tutti con occhi diversi ...
con gli occhi del nostro Padre Celeste e cercherò di vedere negli altri
la stessa somiglianza! Avete notato come cambia l'atteggiamento delle persone,
anche le più scontrose, quando le si tratta con un bel sorriso? Bhe pensare
che quello è il sorriso di Dio sarà ancora più bello.
Quanto sei grande Dio!!!
Carissimi genitori di Emilio già una volta vi avevo ringraziato
oggi vorrei semplicemente abbracciarvi e rimanere con voi assorta nella
preghiera.
Un abbraccio Rita |
| 11 maggio |
Ciao mamma e papa' di Emilio, noi abbiamo
letto molto le letterine che dal Paradiso vengono spedite sulla terra,
con posta altro che prioritaria.
Ci parlano del Miracolo della
vita. Dio ha creato l'universo intero ,ogni cosa dovrebbe parlarci di Lui.
Quando pero' le tenebre scendono su di noi la luce di Dio e le meraviglie
da Lui create diventano invisibili. Potremmo mai tornare a vedere
la sua luce, potremmo mai riabbracciare tutti coloro che amiamo, ma che
ci hanno lasciato prematuramente?
Le lettere di Emilio specialmente le ultime sembrano rispondere affermativamente
a questa domanda.
E' davvero umanamente possibile?..........Tanti auguri per la festa della mamma.
Diana |
| 14 maggio |
Scrivo questa mia perchè ho
il desiderio di confidarLe che l'altro venerdì seraho ascoltato
la catechesi su Radio Maria. E Padre Livio ha pronunciato questa frase:
"gli scienziati possono dire: noi siamo andati nel cielo ma non abbiamo
visto Dio. Beh! allora mettetevi GLI OCCHIALI GLI OCCHIALI
DELLA FEDE".
Ho subito pensato ad Emilio, chissà...Se è vero
che i pensieri sono come delle frequenze, tutti ci possiamo mettere in
collegamento e sicuramente Emilio lo ha sentito.
Con affetto un caro saluto. Katya |
| 17 maggio |
Carissimi Signori Crispo, sono una delle
tante persone alle quali avete dato il conforto dell’immensità Celeste,
e di sentire vicino le persone che ci hanno materialmente lasciato per
un’altra dimensione. Gli studi, il lavoro e non meno la famiglia
colmano le giornate, ho studiato da chinesiologa e mi occupo soprattutto
della rieducazione motoria di pazienti neurologici. Ogni giorno mi accorgo
che la cosa che più riempie l’animo è poter ridare
un sorriso a chi ha perso la speranza, ecco perché quando qualcuno
soffre, e le sofferenze sono soprattutto psicologiche e non soltanto
fisiche, consiglio la lettura dei vostri libri, sono sicura che avere
la convinzione della grande unione con il mondo celeste aiuti a superare
molte difficoltà.
Insegno anche in alcuni corsi presso l’Istituto di Medicina Naturale di
Urbino e ho messo anche i vostri libri nella bibliografia dei miei scritti; spero
non vi dispiace! Forse per Voi non è stran,o ma ero qui da
sola nel mio studio e ho sentito il bisogno di scrivervi, di farmi sentire.
Lo scorso anno ho cambiato locale di lavoro e mi sono trovata davanti a tante
di quelle difficoltà che mi chiedo come abbia fatto a superarle; la paura
dell’acquisto, i permessi comunali, l’ ASL , la ristrutturazione
da far coincidere con le tempistiche dei permessi che non terminavano mai, mancava
sempre qualcosa ma, quando meno me lo aspettavo arrivava come un’ispirazione,
una vocina che mi sussurrava e mi suggeriva quello che dovevo fare. Anche
in questa occasione ho capito che c’è troppo materialismo nella
vita quotidiana, ma se credi c’è chi ti è vicino, proprio
come un angelo pronto a sorreggerti quando il terreno sdrucciolevole cerca di
farti cadere.
Scusate la mia invadenza . Vi ringrazio e Vi auguro di cuore un Buon Tutto! Maria
Grazia |
| 19 maggio |
Ciao come state? Ora le giornate sono
sempre più belle per merito della luce di DIO, ma sempre più
vuote: mancano le persone che amiamo.
Perche' secondo voi DIO ci insegna ad
amare e poi ci toglie un figlio, una
sorella?
A volte DIO si nasconde a noi poveri uomini e non è sempre facile sostenere
il peso della vita, ma Emilio ci dice di non temere che il Signore è sempre
presente anche quando ci sembra lontanissimo. Io credo molto in Emilio, è grazie
alle sue parole che sono riuscita a superare molti giorni dolorosi e pesanti,
senza via di uscita. Nelle sue parole ho ritrovato la speranza.
Scusate avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno il cui doloreè compreso
e condiviso nell'amore di DIO.
Grazie per avermi ascoltata, ciao. Diana |
| 20 maggio |
Ci sono momenti nella vita in cui tutto
ci crolla ddosso, ma la fede non ci abbandona mai. Io dico il mio SI convinto,
Tu esisti e guidi i passi ogni giorno della mia vita ed io so che nei momenti
peggiori mi mandi Qualcuno da lassù per dare conforto quando tutto
sembra dolorosissimo.
Caro Emilio proteggici con l'aiuto di tutti coloro che insieme a te lavorano
per un mondo in cui Dio vinca il male e la pace e la fede trionfino.
Io dico il mio Si a Gesù ora e per sempre. Credo ciecamente e totalemnte
in Lui e tu Emi hai rafforzato le mie certezze: sei nel Cielo, sei nela Beatitudine
di Dio e vegli, operi e ti impegni con tutti i giovani che ormai sono tornati
a Dio per un mondo migliore.
Vi abbraccio tutti, buon lavoro e che l'umanità ritrovi se stessa e la
strada verso il nostro grande AMORE -il Signore Gesu', unica mano che puo tirarci
nel giusto porto, insieme alla sua bellissima Mamma . Statemi vicino sempre.
Ai genitori un caldo affettuso abbraccio ed un grazie per averci dato Emi. Giuseppina |
| 21 maggio |
Gentili Signori Crispo,
sono quel Paolo che nel 2003 ha
indovinato la soluzione dell'indovinello ... che solo indovinello non è.
Da allora, la vita di mia moglie e la mia sono decisamente cambiate,
siamo stati a Medjugorje -e ci torneremo- e questo ha contribuito, ma è
da...Emilio in poi che qualcosa è cambiato, a lui e a voi, dobbiamo
molto.
Una piccola riflessione, sono l'unico uomo fino ad ora ad
aver intuito la corretta soluzione del gioco, evidentemente le donne
vedono meglio di noi l'essenziale, invisibile agli occhi.
E tramite
una Donna, sia pure senza peccato, la Madre di Dio, l'uomo ha l'estrema
possibilità di una conversione.
Un saluto.
Paolo U. |
| 5 giugno |

|
|
| 7 giugno |
Grazie a te Emilio che ci doni
tanto amore che Dio nostro ci dona tutti i giorni. Grazie a te ho
aperto, anzi spalancato il mio cuore ancora di più a Dio e di tutto
quello che ha creato. Io sono stato miracolato e da quel momento
ho avuto una vita nuova, l'incidente stradale è stato
pauroso e io sono uscito illeso. Ora io riesco a sentire Dio ancora più vicino.
Grazie di cuore a Emilio che è un Angelo stupendo. Che le sue
parole vengano ascoltate da più persone, in modo che IL bene trionfi
sempre. Un saluto DA un umile figlio di Dio. Marco |
| 12 giugno |
Cari Genitori di Emilio,
ho letto i due
bellissimi libri di Emilio e seguo con grande attenzione le lettere che
continuano a pervenire dal Cielo; mi è difficile
esprimere la felicità, la pace, la speranza e l’esuberante
gioia che queste meravigliose lettere infondono nel cuore.
Come un naufrago nella tempesta della vita, spesso mi sono domandato:
a chi chiedere aiuto quando si esaurisce la forza della tua preghiera?
Come riuscire a bussare alle Porte del Paradiso, in quale modo far pervenire
la mia supplica fin lassù in Cielo?
A queste domande trovato una
risposta, che è nata nel mio cuore
nella ricorrenza della Santa Pasqua. Sono tornati alla memoria i momenti
in cui, sdraiato su un prato, ho ammirato il cielo, "quell’ etereo,
infinito, oceano azzurro ….dove mi sovvien l’Eterno”.
Sovrastato da questa immensità, quante volte la mia immaginazione
ha trasformato le bianche tracce degli aerei in spumeggianti scie lasciate
da veloci ed angelici velieri! Quante volte ho sperato che un Angelo
fosse al timone di uno dei Velieri sulla rotta dell’ Oceano della
Misericordia, lanciando in mare dei messaggi in bottiglia a un naufrago,
forse in cerca aiuto.

Così ho fatto io il 9 aprile 2007. Ho preparato
delle bottiglie contenenti alcune tra le più belle Lettere di
Emilio ... ed insieme alle lettere una lacrima. Spero che vostro figlio,
grande esperto nella navigazione del Mare Divino della Misericordia,
possa dall’Alto raccogliere nel nostro Oceano
terrestre questi “messaggi in bottiglia”, che ora probabilmente
galleggiano vicino a quella sottile linea dell’orizzonte che unisce
il cielo con il mare, l’umano con il Divino.
Spero che Emilio consegni quei messaggi a chi ne avrà bisogno….e
quella mia lacrima a Maria Misericordiosa.
Questi momenti di riflessione non sono insensibili però alla
gioia che traspare dalle lettere di Emilio, anzi, me ne sento spesso
coinvolto ed un esuberante allegro sentimento di condivisione mi pervade.
Così è nata l’idea di lanciare dei messaggi in bottiglia
in mezzo la mare, un mezzo semplice, inaspettato e forse proprio per
questo il più adatto a far nascere la curiosità a chi ,
eventualmente , l’avesse trovato.
Confesso che ho avuto dei momenti di iniziale imbarazzo quando, messa
in moto la macchina, mi sono avviato al Porto di Livorno. Mi domandavo: "Come
farò a gettare in mezzo al mare queste bottiglie? Magari se riesco
ad avvicinare qualche giovane e simpatica turista in partenza per le
isole …ecco potrei chiederle di farlo per me”. Purtroppo
quel giorno nessuna turista giovane e carina presente all’imbarco è stata
disponibile per aiutarmi, o forse il problema era la quantità delle
bottiglie utilizzate. Preso dalla bellezza delle Lettere di Emilio non
sono riuscito a contenermi e ne ho scelte così tante che per trasportarle
dovuto utilizzare due grandi sacchi usati normalmente per imballare le
lavatrici. Ma è stato il gentilissimo comandante della nave ad
aiutarmi , benché
un po’ meravigliato per la mia inusuale richiesta: “ Signor
Comandante…lanciare un messaggio in bottiglia è un gesto
che diviene preghiera”. Così ha fatto prendere al personale
di bordo tutti i miei messaggi in bottiglia, poi ha tirato su l’ancora
della nave ed è salpato verso il mare aperto.
Termino con questa piccola riflessione. La misura dell’amore è amare
senza misura…
Con grande affetto. Aldo |
| 1 luglio |
Sto partendo per le vacanze,
porto con me un cuore rinnovato e i libri che hanno compiuto questo miracolo.
Un angelo mi accompagna e custodisce la serenità riconquistata nella
fede. So che trascorrerò giorni lieti, perché vado a dare
un po' di aiuto a chi ne ha bisogno e ne provo tanta gioia. Emilio mi ha
guidato a fare questa scelta, lo ringrazio anche per questo con tanto amore.
Vorrei ricordare a tutti che non siamo mai soli, anche quando sulla spiaggia
vediamo solo le orme dei nostri passi. Un bacio. Mauro |
| 11 luglio |
Caro Emilio, il sole è troppo
caldo, brucia, fa male e il vento non riesce a darmi sollievo. La luce
sembra come offuscata dall'afa che non dà tregua e mi sento presa
da un malessere che arriva fino all'anima. Su questa terra sembra che tutto
porti dolore e sofferenza, anche l'amore che non sappiamo vivere semplicemente
con gioia. Ma le tue parole mi danno ristoro. Mi hai insegnato la fede.
I tuoi occhiali mi riparano gli occhi dalla luce malata di questa terra
e mi aiutano a vedere un paesaggio sereno, illuminato dall'Amore di Dio
oltre le ansie e i dolori che opprimono la mia vita. Allora trovo la forza
di amarla ancora, la vita, e di viverla offrendo a Dio le scottature e
la fatica del mio respiro affannato. Però sento che non so ringraziare
come vorrei, con tutto il cuore e sinceramente, il Signore generoso che
mai mi abbandona. Per questo ti prego di portarglielo tu il mio povero
grazie e di arricchirlo con la tua grazia angelica. So che lo farai perché ti
voglio bene. Grazie anche a te, dolce Emilio. Lilla |
| 16 agosto |
La festa grande dell'Assunzione
di Maria è appena trascorsa. Come vorrei che il mio cuore sapesse
volare lassù con
Lei nel cielo della gioia infinita. Niente di più del
pensiero della Madre del mondo che riabbraccia Suo Figlio mi emoziona e
mi consola. Ho cantato: In cielo, in cielo,
in ciel andrò a
vederLa un dì. Tra gli angeli ed i santi un bel giorno anche
io la vedrò risplendente
d'amore e di gioia. Santa Maria prega per me, guida il mio cammino fino
al cielo finché questa visione non sia più solo immaginata
e sperata, ma vissuta nella realtà della vita eterna. Affido
questa mia preghiera all'angelo che mi aiuta a sperare e mi sta vicino
nell'attesa. Tienimi per mano, Emilio. Un bacio con tutto il mio amore. Speranza |
| 6 settembre |
Stavo
attraversando un periodo buio della mia vita. E un' amica mi dice: "Leggi
questo libro: DIARIO DI UN ANGELO".
L'ho fatto e dico ... Grazie Emilio Crispo per avermi fatto tornare la
gioia di essere prima figlia, poi madre.
Marinella |
| 14 settembre |
Cari
genitori di Emilio, è con un pizzico di imbarazzo e timidezza
che vi scrivo questa breve ma sentita lettera. Di sicuro ogni giorno
riceverete tantissime lettere e per
questo che io non pretendo che la leggiate, perchè il solo ringraziarvi è per
me fonte di gioia.
Sono una ragazza di vent'anni che proprio ieri ha scoperto 'Cielo che
poesia' , un libro meraviglioso e pieno di speranza. Non ho potuto fare
a meno di leggerlo tutto d'un fiato, tale è la bellezza delle
sue parole. Circa due mesi fa ho perso mio padre e ho sofferto e soffro
moltissimo. Vi prego di non fraintendermi, perchè io non voglio
assolutamente esortarvi ad intercedere per me, ma solo ringraziare voi
ed Emilio. Se prima il dolore e la nostalgia non mi davano pace ora provo
un po' di sollievo, perchè so che mio padre continua a vivere
ed è felice
lassù. Sapeste quanto era buono mio padre e quanto era forte il
legame che ci univa. Non ho potuto dirgli che l'ho amato e che siamo
stati una famiglia felice finchè lui è stato con noi, ma
grazie a voi so che posso farlo adesso perchè mi è vicino.
Vi mentirei se dicessi che ora il mio papà non mi manca più,
perchè voi
sapete meglio di me il dolore non si attenua con il passar del tempo,
anzi, cresce. Tuttavia sono sicura che leggendo anche gli altri volumi
imparerò a convivere in maniera più serena con il mio 'vuoto'
e non solo, mi avvicinerò ancora di più Dio. Con infinita
gratitudine. Angela |
| 18 settembre |
Difficilmente mi trovo a
condividere emozioni su internet, ma è necessario. In un momento
della mia vita troppo pieno di cose da fare, troppo teso verso il cercare
di sopravvivere al mondo, mi è stato prestato il Diario di
un Angelo. Grazie a quella
persona che ha capito che ne avevo bisogno, grazie a Dio che ha usato quella
persona e Emilio come tramite per avvicinarmi a Lui, per darmi nella fede
una serenità infinita e soprattutto la forza per andare avanti in
una quotidianità che è una continua lotta contro tutto e
tutti. Ma con la guida di Emilio, che mi ha insegnato con le sue parole
ad osservare i segni del Signore, la strada è molto più semplice,
meno dolorosa: è verso altro che dobbiamo tendere il nostro spirito.
Sono
una giovane mamma, il mio bimbo
ha un anno e mezzo e gli parlo ogni giorno del Signore e della mamma
del cielo. A volte la sera, quando si addormenta, chiedo che il suo angelo
custode lo accompagni in sogno a trovare Gesù. Ogni bambino conosce
Gesù e
Maria, ne sono convinta, ma crescendo siamo portati a dimenticarceli.
Per fortuna ci sono angeli come Emilio che ci aiutano ad avvicinarci
a loro "umanamente".
Concludo raccontando un episodio in cui ho capito che il Signore tramite
Emilio si è fatto vivo.
A inizio estate ho acquistato un Body da bambino per il mio bimbo.
Passate diverse settimane, mi trovo a leggere Diario di un Angelo e sono
al punto dove Emilio descrive i cagnolini angeli custodi di Dogs. Li
descrive come dei teneri cagnolini con le ali ect, ect. Quella
stessa sera, nel vestire il mio bimbo per la notte, gli faccio indossare
quel famoso body e lo metto nel lettone con la mamma... stiamo recitando
la nostra preghierina serale, ma il mio bimbo è stanco
e si addormenta. Nel girarsi su un fianco, mi da la schiena e cosa vedo?
disegnato sul fondoschiena aveva un cagnolino angelo custode, così come
lo avevo immaginato dalla descrizione di Emilio!!!
Quando acquistai quel pigiamino non sapevo nemmeno chi fosse Emilio,
e poi era stato inutilizzato fino a quella sera, proprio quando avevo
bisogno di un segno che mi dicesse: è tutto vero! Grazie
Signore, ti amiamo con tutto il Cuore. |
| 25 settembre |
Gentile famiglia Crispo, sono
Valentina, una studentessa e vorrei ringraziarvi per averci fatto conoscere
la vostra storia. Emilio per me è diventato un amico a cui dedico
le mie preghiere e i miei pensieri, mi chiedo se quando lo penso intensamente
o gli scrivo delle lettere lui può in qualche modo sentirmi...Ho
tanti dubbi sulla fede, ma continuo a pregare per avere prima o poi dei
chiarimenti su i tanti interrogativi che mi assillano. Ho sofferto di depressione
e di attacchi di panico, ho dei continui sensi di colpa e mi interrogo
su cosa è il
peccato oggi. Emilio sa darmi dei consigli per vivere
più serenamente. Valentina |
| 9 ottobre |
Gentili Genitori di Emilio,
mi chiamo Marcella N. e sono di Roma.
Sto affrontando un periodo molto difficile. Mia madre è affetta da un
tumore che l’ha ormai totalmente presa. Se ne sta andando.
Ho inziato da qualche tempo un nuovo percorso di Fede ed in questo
percorso mi sono imbattuta nel diario di Vostro figlio.
Lo sto leggendo mentre trascorro le ultime ore accanto a mia madre e
quelle parole mi stanno aiutando ad affrontare questo momento così
duro, anche se non leniscono la sofferenza.
Vorrei tanto che fosse Vostro figlio a venire a prendere mia madre…
Spero che Voi possiate essere uno strumento per affidare l’anima
della persona a me più cara ad un angelo che la guidi… un angelo
così
importante nel mio percorso come il Vostro Emilio.
Grata di tutto, Vi saluto cordialmente. Marcella |
| 22 ottobre |
Sono venuto
a conoscenza dei due meravigliosi libri che avete scritto con l'aiuto
di Emilio e la sua storia tramite mia nonna che è morta il 10
settembre di quest'anno.
Da quando li ho letti la mia vita è molto cambiata e per me Emilio
è come uno di famiglia. Abbiamo messo la sua foto
nella cucina, insieme alla foto di Gesù.
La foto fu ritagliata da una stampa che abbiamo fatto al computer. Ogni
mattina prima di andare a lavoro vedo la sua bella immagine sorridente e mi
dà fiducia e coraggio.
Prego ogni sera Emilio e ringrazio il Signore di avergli permesso di diffondere
questa bellissima testimonianza. Con questa email vi voglio ringraziare perché
avete risvegliato in molte persone quella fede che dormiva e avete fatto indossare
i famosi occhiali della fede. Avevo riacquistato la fede, ma poi è andata
a spegnersi con il tempo. Dopo la morte di mia nonna non ho più abbandonato
la fede e ringrazio Emilio per tutto questo. Mia nonna mi ha fatto questo
regalo prezioso ed Emilio mi ha dato una forte testimonianza.
Io ogni sera ringrazio Emilio e voi per avere fatto tutto questo. Il prete
della mia parrocchia non conosce il vostro libro, ma vorrei fornirglielo,
perché desidero che si diffonda quanto più possibile e illumini
quanto più "zone buie" ci sono.
Un caloroso abbraccio: GRAZIE di cuore.
Nicola |
| 29 ottobre |
Ciao mamma di Emi, sono Maura,
volevo solo dirle che le ultime due lettere sono bellissime e non può che
essere felice di avere un angelo tutto per lei che la ama alla follia.
E' impossibile non credere a quelle dolci parole, che in queste missive
sono più semplici..direi alla portata di tutti. E' bello leggerle,
portano tanta felicità e voglia di vivere pensando che qualcuno
lassù ci
ama davvero!!! Baci..baci..
Maura. Il cielo è un posto da meraviglie... |
| 25 novembre |
Cara signora,
sono una mamma ed esattamente la mamma di Nicola ed Enrico.
Ho da poco perduto la mia amata mamma, che per me, figlia unica, era una
persona speciale ed un punto di riferimento costante.
E' stata proprio lei a suggerirci qualche tempo fa i libri di
Emilio, perchè aveva letto un articolo su una rivista.
Li ho comprati e tutta la mia famiglia si è appassionata nella loro
lettura, ma soprattutto mio figlio Nicola. Li ha letti con grande interesse
e in qualche modo essi hanno cambiato la sua vita. Hanno rafforzato la
sua fede ed hanno migliorato anche il suo comportamento, rendendolo più
dolce e comprensivo. Egli tiene i libri di Emilio sempre sul suo comodino
e spesso ne rilegge qualche passo. Da quando è morta mia madre,
Nicola che ha amato tanto sua nonna , che è stata per lui e per
l'altro mio figliolo come una vera madre, mi ripete sempre che lei è vicino
a noi e mi conforta parlandomi del suo meraviglioso figlio Emilio. Ormai
Emilio è per
tutti noi un membro della nostra famiglia, egli ci infonde
coraggio col suo sorriso luminoso e i suoi occhi intelligenti e buoni.
E' per noi il nostro angelo protettore! La mattina quando sono sola lo
guardo e gli parlo come se fosse presente, gli chiedo di proteggere i miei
figli e di indicare loro la giusta via da percorrere. Nicola ha 36 anni,
non è
ancora sposato e lavora presso una nota industria, in qualità di
ingegnere elettronico. Enrico ha 32 anni ed ha conseguito una laurea
breve in agraria. Il mio Enrico, che nel mio cuore chiamo il mio bell'anatroccolo,
non diventerà mai
cigno per alcuni problemi di carattere psichico. Sta in
casa davanti a suo computer, passando le sue giornate solo e senza amici.
A lui dedichiamo tutte le nostre attenzioni per scuoterlo e farlo partecipare
più attivamente alla vita, ma l'impresa è molto
difficile e spesso lo sconforto si impossessa di me. Vi ringraziamo
per la vostra testimonianza e vi preghiamo di parlare ad Emilio del nostro
Enrico e della nostra famiglia. Vorrei avere
anch'io la sua forza ed il suo coraggio nell'affrontare la vita con i
suoi inevitabili problemi, ma spesso non ci riesco e temo di ricadere
in uno stato di depressione dal quale sono faticosamente uscita, grazie
all'aiuto dei miei familiari e di mia madre. Adesso lei non c'è più e
non possso permettermi di ammalarmi perchè devo essere forte per
aiutare io la mia famiglia. Spero che possa rispondermi e nell'attesa
l'abbraccio con l'affetto di una madre grata a lei e al suo dolcissimo
angelo Emilio.
Valeria |
| 28 novembre |
Cari Signori genitori di Emilio,
sicuramente NON per caso mi sono imbattuta nel sito di Emilio. E' meraviglioso
ciò che si può trovare, è stupendo meditare sulle
parole che tramite voi ci fa pervenire. Emilio è
il figlio che ogni genitore potrebbe desiderare in terra e veramente diventa
il fratello/amico che ogni persona vorrebbe avere! Grazie per essere così alto
strumento, grazie per la consolazione e lo spunto a rafforzare la fede che emerge
ad ogni passo! Vi abbraccio con grande affetto anche se non vi conosco personalmente! Franca
T. |
| 24 dicembre |
" La Madre di Dio conserva
ed elargisce in cielo tutte quelle virtù per cui è venerata
e supplicata sulla terra. Io sono tra quanti compongono il corteo dei Sui
accompagnatori ... Basta che mi cerchiate dovunque è Maria, lì sono
io, in Sua adorazione. ( 19. 03. 1997)
Per avreci reso partecipi di questa corrispondenza d'amore e di speranza,
che dà sollievo all'animo umano, GRAZIE! Tati affettuosi auguri
per un Natale sereno e ricolmo di celeste poesia. Vi voglio bene. Fabiola |
| 29 dicembre |
Emilio caro, ti penso sempre
e con tanto amore. Ti penso nell'alto dei cieli, immerso nella luce, nella
gioia dell'Amore di Dio. Ti penso in volo con le ali distese che puntano
gioiose in alto, in alto, sempre più in alto. E non vorrei mai frenare
la tua ascesa nello spazio infinito dell'eternità per richiamarti
più vicino
alla terra. Ma sono sicuro che la sapienza di Dio conosce
un qualche sistema per lasciarti sempre vicino a noi mentre sempre di più godi
la beatitudine della vita eterna. Lo hai detto anche tu:
"Ho lasciato la terra, ma non voi e i miei amici". Questo vuol dire che
sei in cielo e accanto a noi al tempo stesso! Ma come? Tu hai detto:
"Continueremo a giocare e a dirci cose serie". Ecco, vorrei che mi aiutassi
a pensarti beato con allegria. Gioca ancora un po' con me dolce angelo.
Ascolterai la mia preghiera? Un bacio.
MB |
| 31 dicembre |
Per questo ultimo dell'anno
mi sono fatto il regalo di aprire i siti di Emilio ed anche questo spazio
riservato alle lettere dei suoi lettori.
A
quante storie partecipa
il nostro Emilio! Mi sono trovato però a fare
questa riflessione. Sono per la maggior parte storie tristi, molti di
quelli che scrivono ad Emilio soffrono per la morte di una persona cara
o per una malattia o per gravi problemi che affliggono la loro vita.
Ma ci saranno anche persone contente e serene, che conoscono Emilio,
che leggono le sue lettere e si appassionano alla sua storia! Sembra
tuttavia che queste non sentano molto il bisogno di scrivere e di confidare
i loro sentimenti in questo spazio. Perché non sentono il desiderio
di dedicare un pensiero affettuoso e grato al loro angelo custode?
Per
questo motivo scrivo adesso un mio messaggio: io che sono sereno
e contento, in questa buona condizione d'animo più che mai sento
il bisogno di confidare la mia piccola storia a Dio e alla Madre di
Dio e a tutti gli angeli del paradiso. A Emilio, forse più
che agli altri angeli, perché so che mi è amico
e riceve con gioia il pensiero affettuoso che gli rivolgo con gioia.
L'ha riaccesa lui la mia gioia di vivere questa vita che non finirà mai.
Finiranno le avversità, le lotte, le fatiche, e le avrò superate
tutte pensando alla gioia infinita che mi aspetta. Questa è la
luce che la fede ha acceso nel mio cuore. Così trovo il coraggio
di raccontare che chiedo al mio angelo di starmi sempre vicino
anche e soprattutto nei giorni sereni, quando corro il rischio d'innamorarmi
della terra, dimenticando il cielo. Questo ha fatto
Emilio per me, con i suoi libri e le sue lettere, che continuano ad arrivare
per i suoi genitori e, forse ancora di più, per tutti noi che
siamo diventati suoi amici. In ogni sua parola ho trovato l'incoraggiamanto
a vivere gioiosamente attaccato con i piedi per terra e senza
mai dimenticare il cielo. Per la gioia che ne provo lo ringrazio e voglio
testimoniare gratitudine a Chi ci aiuta a coltivare la serenità
mentre ci incamminiamo a grandi passi verso casa di Dio.
Così oggi,
mentre finisce un anno che è stato per me sereno e fortunato,
con solo pochi e insignificanti momenti d'ombra, scrivo per ringraziare
il Signore che me lo ha donato ed Emilio che mi ha insegnato a goderne
come uomo e figlio di Dio.
Buon anno nuovo a tutti, nella gioia eterna
di una vita che anno dopo anno non si consumerà, ma diventerà eterna.
L'anno che sta per finire è l'anno in cui ho incontrato
Emilio. Poco importa raccontare le circostanze, che pure sono straordinarie,
è molto più bello testimoniare il cambiamento
che piano piano è avvenuto nella mia vita, nella mia mente e
nel mio cuore. Il mio champagne lo berrò con te, amico mio, per
festeggiare il nostro incontro, tutti i momenti belli che abbiamo
vissuto insieme e insieme continueremo a vivere in ogni anno futuro.
Con tanto amore, tuo
Felice |