2004
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11 gennaio 2004 Carissimi genitori del vostro angelo Emilio, sono molto felice di potervi contattare e ringraziare per i bellissimi libri che avete scritto con Emilio. Innanzi tutto mi chiamo Clara P. e sono un infermiera professionale, lavoro in un reparto di oncologia presso l'ospedale Policlinico "A. Gemelli" di Roma ed ho 38 anni. Tornando al nostro discorso, io vi ringrazio perchè da quando ho letto "per caso" Diario di un Angelo , e Cielo che poesia (dopo avervi visto al programmo di B. Vespa), la mia vita è radicalmente cambiata. Non è una frase fatta ispirata al momento ma una cosa reale. Le cose che ho letto hanno risvegliato la mia fede assopita, mi hanno fatto scoprire la gioia di essere Figli di Dio e di trasmettere a chi hai accanto l'amore del quale siamo ricolmati dal "padre"ogni momento della nostra giornata. Io nei libri ogni giorno trovo tutte e dico tutte le risposte alle domande che mi pongo sul nostro vivere quotidiano. Io non sono mamma (non posso avere figli, ma io e mio marito abbiamo fatto domanda di adozione internazionale già da tre anni) e non posso immaginare fino in fondo cosa significa perdere un figlio ma ora posso capire cosa significa ritrovarlo anche se non in " carne ed ossa". Io vi auguro un buon anno nuovo e spero di poter leggere nuove lettere del vostro Angelo Custode Emilio. Con molto affetto Clara |
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Nei disegni di Emilio, qualcosa che assomiglia alla Struttura dello spazio a n dimensioni 20 gennaio 2004 Nel Secondo libro di Emilio ho trovato le risposte che cercavo.
Sono rimasta affascinata anche dai disegni e a questo proposito voglio
dire una cosa: ho anche una laurea in Fisica nucleare e ho seguito e
seguo molto le più avanzate ricerche del settore: ebbene,
è stupefacente come i disegni di E, con tutte quelle volute
che si arrotolano su se stesse, assomiglino ai modelli grafici con
i quali, oggi, i fisici teorici tentano di illustrare visivamente la
struttura dello spazio a n dimensioni, dove lo spazio e il tempo
sarebbero, appunto, arrotolati su se stessi. Questi concetti sono posti
alla base delle più recenti teorie sulla costituzione dell'Universo
e sono portate avanti, con tanto di supporto matematico e sperimentale,
dai più grandi fisici contemporanei. Sconcertante, vero? Alla richiesta di una spiegazione il più semplice possibile, a beneficio di tutti quanti non hanno nozioni di fisica: 23 gennaio Scriverò una recensione per il sito. Intanto cerco di spiegare meglio i concetti che ho espresso l'altra volta. Dunque: Einstein ed altri hanno definitivamente dimostrato che lo spazio ed il tempo sono collegati, anzi intimamente uniti in modo da formare un'unica struttura, lo "spazio-tempo". Questa struttura non è piana, ma curva e viene ancor più
curvata e deformata dalla presenza delle masse. Vi sono situazioni in
cui questa struttura (immaginala come una rete da pescatori che si deforma
se ci si poggia sopra una palla pesante) è talmente deformata
da formare curve assai strette e, in alcuni casi, si può lacerare
dando origine ad una serie complicata di interferenze tra passato e
futuro e tra diversi punti spaziali. Negli ultimi 20 anni circa si è
capito che lo spazio-tempo non ha solo 3 dimensioni spaziali (altezza
lunghezza profondità) + una temporale, ma molte di più,
che noi nella realtà abituale non percepiamo. E' come immaginare
che la rete che ho detto sia fatta non di una superficie piana come
un lenzuolo, ma che ogni parte di essa sia in realtà costituita
da tantissimi " lenzuoli" o reti arrotolate. Cioè:
prendi un foglio di carta ed arrotolalo strettamente. Poi un altro e
così' via. Adesso collega a rete tutti questi rotolini di carta
ed otterrai una rete a tante dimensioni. La cosa in realtà è
un po' più complicata, ma non so come spiegarmi meglio. Ogni
avvolgimento di ciascun rotolino corrisponde ad un diverso livello di
spazio tempo. Alcuni rotolini non sono avvolti a cilindretto ma a cono,
cioè le volute si diramano da un vertice e questo genera effetti
più complessi. I disegni che si fanno per graficizzare questi concetti sono in genere fatti di tante righe che simulano le piegature dello spazio-tempo ed ogni forma raffigurante un oggetto dello spazio-tempo è rappresentato con queste rigature assai simili, praticamente identiche, a QUELLE CHE COSTITUISCONO I DISEGNI DI E. Non si trovano sui libri di fisica usuali, perchè sono cose molto recenti. Ma neanche sui testi modernissimi perchè, trattandosi di visualizzazioni fatte al solo scopo di chiarire e non rispondenti a veri e propri oggetti reali, vengono in genere usati solo nei congressi scientifici, alla lavagna. Maria Antonietta |
21 gennaio 2004 Ho appena finito di leggere il Secondo Diario di un Emilio. Che gioia!!! Spero che possa continuare ancora per molto tempo. Scrivo anche per dire che forse Emilio (o qualche suo conoscente) ha aiutato anche me. Ho passato un periodo per così dire di "confusione". A ottobre ho ricevuto la gioia di diventare mamma per la seconda volta, solo che non sono riuscita ad avere un parto naturale (a scrivere queste sciocchezze arrossisco per la vergogna), avevo pregato perché tutto andasse bene e effettivamente così è stato. Solo che, nella mia infinita stupidaggine, volevo che le cose andassero bene come dicevo io. Insomma, mi sono arrabbiata e ho sentito Dio lontano da me. Nei mesi successivi, un po' per la normale stanchezza, un po' ... boh, non so bene definire il mio perché, sono stata davvero male. Mi sentivo proprio delusa da Dio. Poi sono cominciate le "coincidenze": un programma TV raccontatomi da mia madre (eravate voi?), una strana canzoncina che mi ronzava in testa (... ahi ahi ahi se faccio un figlio, ahi ahi ahi lo chiamo EMILIO) ed infine la necessità di entrare in libreria. Quando ho preso in mano il libro di Emilio ho sentito che era quello che stavo cercando. Chissà quanta fatica ha fatto per aiutarmi... Grazia Signore per evrmi mandato in aiuto un angelo e chiedo
perdono a tutti in cielo e in terra per aver
dubitato della Bontà divina. |
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21 gennaio 2004 Grazie per la meraviglia che ci fai vivere prima del tempo.... Luisa |
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28 gennaio 2004 Il primo diario di Emilio lo ho letto in pochi giorni, il
secondo continuo a rileggerlo con la matita in mano sottolineando
ogni volta un concetto importante e godendo della semplicità
con cui è trasmesso. MICHELA |
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6 febbraio 2004 In questi giorni ho dialogato con una mamma che ha perso la sua bambina
al nono mese di gravidanza, non ho potuto fare a meno di pensare che
un possibile conforto poteva essere la lettura del "DIARIO DI UN
ANGELO", ma mi sono trovata in una condizione di imbarazzo e di
titubanza perchè lei è pervasa da mille sensi di colpa
e da infiniti perchè, ed è alla ricerca di un segno concreto
e tangibile che le assicuri che la sua bambina è VIVA! Francesca |
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12 febbraio 2004 Grazie per il regalo che elargite tramite il vostro e nostro angelo. Le parole sono spesso avare e crudeli perchè non ci consentono di esprimere quello che alberga nel cuore, cioè tanti sentimenti di amore e gioia pura, proprio la gioia di cui ci parla EMILIO. Spero di essere vicina a Voi e a Tutti tramite la preghiera, pregando ci avvicineremo sempre più al Signore nostro Dio. Grazie ancora. Cinzia. |
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18 febbraio 2004 Sento il bisogno di ringraziarVi per avermi presentato Emilio. Non
è altro che la conferma di ciò che ho sempre creduto,
per la mia fede in Dio. Anche mio fratello sta leggendo il primo libro.
Quello che abbiamo pensato entrambi è questo: ci sembra di
ascoltare qualcuno di famiglia, che ci lascia tanta tranquillità
e serenità dentro. Carla |
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19 febbraio 2004 "Qui la vita corre veloce e molto movimentata, in simbiosi con Dio e con tutti i santi. Io partecipo a questa festa come invitato speciale, per imparare ad amare Dio. La vita terrena non è sufficiente a premi di questo tipo. Non puoi comprendere il disegno di Dio che tutto vede e sa, e può mandare in terra Suo Figlio a giudicare l'uomo ebbro di superbia". (Diario di un angelo, pag. 55) Li ho letti tutti e due. Diario di un angelo mi ha aperto gli occhi sul mondo invisibile, poi mi ha aperto il cuore alla vita. Ma come sarà il cielo, mi chiedevo? Emilio mi ha risposto con Cielo che poesia. Il cielo è vicino, il cielo è caldo, il cielo è luminoso, il cielo è sereno, vivace, lieto e pieno di vita. Vivo miseramente sulla terra, ma Dio cerco di imparare ad amarLo fin da ora. Vorrei essere ancora vivo quando riceverò l'invito per la festa del cielo, allora nell'infinito non mi perderò, nell'eterno non mi annoierò. E intanto, Emilio caro, sto già vivendo insieme a te che mi parli e mi riscaldi, mi rassereni, mi rallegri, giochi con i miei sogni, animi i miei pensieri e dai vita alle mie speranze. " Le vicende terrene sono inesorabilmente percorse e funestate da eventi luttuosi e spesso disumani, e l'uomo, tragicamente amareggiato dalla vita, si domanda dov'è Dio. Dio è nell'amore che abita nel cuore umano, un amore incompreso per colpa della carnalità, che una volta incorniciava stupendamente la vita dello spirito e che ora lo ingabbia e lo confonde, rendendolo indifferente nel ricevere e poco disponibile nell'offrire amore. Ma il peso della materia non durerà in eterno, e ritroveremo le meraviglie del connubio spirito-materia che riconquisterà levità e indistruttibilità". (Cielo che poesia pag. 350) " La vita eterna del Padre Supremo ha fissato la Propria esperienza umana all'età della giovinezza più allegra e più consapevole. Questa è l'età più festosa e spensierata che si vive in cielo. Per sempre". (Cielo che poesia pag.235) Fedele |
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22 febbraio 2004 Gentile mamma di Emilio, il suo libro mi ha commosso profondamente
per la incredibile testimonianza di suo figlio Emilio. L'ho letto come
vademecum nei momenti di deserto e di apatia, quando tutti i sacrifici
di una vita sembrano inutili. Con stima. Sara |
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22 febbraio 2004 Sono venuta a conoscenza dei vostri libri e li ho letti. Vi ringrazio con tutto il cuore. I sentimenti, le emozioni e l'amore di cui è pervaso il vostro scrivere sono passati pure dentro di me e gelosamente li conservo. Soprattutto l'autore, il vostro Emilio mi ha fatto dono -anche a me-
di amore, di speranza e di fede accresciuta. Sono certa che egli sa
la sincerità dei miei sentimenti e sappia incontrare anche mio
figlio Diego lassù. Vilma |
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| 9 marzo 2004 Già ci conosciamo. Sostento la mia vita scrivendo libri. Insomma campo con le parole e vivo nel mio insanabile disordine. L'ultimo messaggio di febbraio ha risvegliato in me una corda della mia sensibilità particolarmente intonata. Alcuni anni or sono mandai alle stampe una raccolta di poesie. Fra quelle che scartai, c'era questa che invio perché, nel suo intimo significato, mi pare di impressionante somiglianza al messaggio che Emilio invia.(la poesia è del 1999). La dedico a voi che lavorate in una ritrovata sereneità, per la serenità altrui. |
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REQUIEM VITA, FORSE
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Allora è così
che sento sia:
Leonardo Castellucci |
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11 marzo 2004 Maria RitaT. |
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17 marzo 2004 Con affetto. Aldo |
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26 marzo 2004 Quanto bene mi fanno le parole di Emilio, quanta tenerezza e che gioia
inesprimibile leggerle e rileggerle ora e sempre, perchè m'insegnano
a vivere, a fronteggiare i mostri quotidiani. Mostri di presunzione,
di arroganza, interni ed esterni... Sto cercando nel mio piccolo di
essere operatrice di pace anche se non è facile. Mi faccio forte
con la preghiera però, e...con le buone letture dato che gli
scritti di Emilio sono sempre meravigliosi. Anna Rita Q |
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3 aprile 2004 "La vita nuova si svolge secondo regole
che non sono assoggettate al tempo e allo spazio. Dio è l'inizio
e la fine, l'alfa e l'omega e non conosce tappe intermedie, se non
quelle del perdono lungo le vie della Misericordia. Vivere nello spazio e nel tempo è molto penoso per me (e per
tutti)! Mi stanno stretti gli abiti, le case, le strade, le città.
Il mondo è invece troppo grande, so già che non potrò
andare dapertutto e dovrò accontentarmi di vederlo in televisione.
Non importa a quanti pollici, grande o piccola l'immagine è sempre
la stessa: piccola comunque. Un bacio. Agnese |
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13 aprile 2004 "L'amore ha fatto notizia solo al tempo
della rivoluzione misericordiosa di Gesù. Da allora l'amore si
manifesta in maniera talmente evidente ed ossessiva da passare inosservato,
come qualsiasi cosa alla quale si è fatta l'abitudine e non eccita
più. Ma, come si può non emozionarsi per l'amore che
trasuda il rinnovamento del sacrificio eucaristico? Sono andata a vedere "la passione di Cristo". Se ne è parlato tanto ma non sono andata al cinema per curiosità, l'ho fatto perché mi vergogno di non avere il coraggio di pensare al Calvario e alla morte di Gesù. Questo coraggio non lo trovo quasi mai, come non posso pensare alla Madonna Addolorata che assiste alla morte del Figlio. Dunque questo venerdì santo sono andata a vedere un film che mi avrebbe costretta ad assistere al tormento di Gesù, l'ho fatto come una penitenza e con tanta umiltà. Mi ero ripromessa di alzarmi e di andare via se qualcosa avesse offeso l'amore e il rispetto del Signore, invece sono rimasta fino alla fine e forse per la prima volta ho sentito che il venerdì santo è il giorno del trionfo più grande dell'Amore. Non credo che abbiamo fatto l'abitudine all'Amore, a me sembra che ci siamo abituati alla crudeltà e agli orrori degli uomini. Perciò ho ringraziato Dio di essermi emozionata a commossa di fronte all'amore di Gesù morto in croce per noi e all'eroismo della Madonna che in quel momento è diventata nostra Madre. Caro Emilio, è anche merito tuo se sto cominciando a capire che la fede deve essere coraggiosa e che non bisogna chiudere gli occhi per non vedere. Prega per me la Madre di Gesù che mi accompagni ogni volta che faccio la Santa Comunione. Grazie Rita.. |
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20 aprile 2004 "... lo spirito non perde quell'altra identità maturata nel corso della vita terrena, se non addirittura prefigurata ad essa. Questo significa che io sono già io al momento del concepimento, e continuo ad asserlo anche se rinato alla vita più universale dello spirito". (Cielo che poesia, pag. 339) Carissimo Emilio, scusami se ti tratto come un amico. Penso che anche
tu mi sei affezionato e mi capisci perché abbiamo la stessa età
e ti assomiglio un po'. Ho comprato DIARIO DI UN ANGELO quando ho letto
sulla copertina: "Io sono gioia, esaltazione, serenità,
beatitudine, certezza. Perché tutte queste mie belle condizioni
dovrebbero provocarvi sofferenza? Per invidia?" Questa è
una provocazione spiazzante e perciò ho voluto leggerti. Adesso
che ti conosco vorrei averti incontrato sulla terra ma ugualmente ti
considero un amico e un maestro, cioè un maestro-amico. Mi stai
insegnando tante cose e cerco di diventare migliore per farti onore.
Questa cosa di rimanere sempre come siamo è molto impegnativa,
perché da una parte fa piacere ma significa pure che se prima
non eliminiamo i difetti ce li ritroveremo anche dopo. Giuseppe |
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5 maggio 2004 In questo mese di maggio ho proposto al mio gruppo di iniziare la recita del Santo Rosario con la preghiera: Madre Nostra Dolcissima, Grazie Emilio per averci insegnato questa bella preghiera. Un'invocazione, tra tutte le altre ugualmente importanti e care al mio cuore, particolarmente rivolgo alla Madonna a nome di tutti i suoi figli della terra. Illumina cuori e menti con l'umana storia
di Tuo Figlio Gesù Un bacio dalla tua amica Emilia |
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6 maggio 2004 |
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10 luglio 2004 Ecco come ho incontrato Emilio. Vagavo nel mare dell'angoscia aggrappata ai miei due tronchi bellissimi, con il terrore di perderli. La stessa felicità mi ha condotto e mi conduce ad interrogarmi, a voler capire e sentire che non ce la faccio senza un senso, non ce la faccio senza Dio. Ho incontrato Emilio in internet per caso e ho divorato i suoi libri, convincendomi che sono la risposta al mio bisogno di credere. Non voglio aver paura di essere felice ed Emilio mi sta aiutando tanto in questo, mi aiuta a raccogliere i cocci della mia vecchia "fede" sgangherata e formale, per costruire qualcosa di vero e glorioso a cui tenermi forte. Grazie, grazie. Stefy da Brescia |
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20 luglio 2004 Grazie. Nunzia N. |
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23 agosto 2004 Grazie anche ad Emilio e grazie anche all'amore per lui e per noi. Grazie,grazie, grazie....... Caro Emilio, Un abbraccio. Onda solitaria |
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9 settembre 2004 Silvia (se vi fa piacere saperlo ho la stessa eta' di Emilio) |
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15 settembre 2004 Ciao Bianca. |
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6 ottobre 2004 "Solo Iddio ama di amore paterno e materno, perché è Amore assoluto e totale, protettivo ed esemplare nell'amore di Padre, tenero e discreto nell'amore di Madre. Ma Dio sa amare anche come amico, così come Gesù ha privilegiato nell'amore il sacrificio senza però rinnegare dell'amicizia i momenti della spensieratezza e della gioia, da condividere insieme. Gesù ha lasciato gli amici fedeli con una cena indimenticabile per valori e significati carichi di umana passione. E da risorto si è fatto vivo tra gli amici fedeli in altrettanti eventi conviviali, perché evidentemente non Si era spogliato della gioia di sentirsi amico anche a tavola, una volta salito al cielo e seduto alla destra del Padre"... ( 5 settembre 2004, ) Mi hanno colpito queste righe di Emilio perchè,
manco a farlo apposta(!), lo scorso week-end sono stata in ritiro
spirituale a Farnese(Vt) presso il convento delle Clarisse, con alcuni
ragazzi del mio gruppo parrocchiale, ed uno dei due temi di riflessione
e meditazione era proprio l'AMICIZIA, intesa come Valore fondamentale
per il Cristiano stesso!Che tempismo eh?! Bene, mi congedo da Voi abbracciandovi forte: che Maria
Santissima Vi protegga sempre! |
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19 ottobre 2004 Un abbraccio. Giulio da Rimini |
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19 ottobre 2004 Sono Nicoletta di Milano (Sestino), vorrei ringraziare con tutto il cuore, per Emilio, per voi e per il bellissimo aiuto che avete offerto l mio cuore dopo la perdita di mio marito, che ho avuto all'inizio dell'anno... Grazie per la pace e la tranquillità che avete saputo infondere nel mio cuore e nella mia anima, grazie per esserci e per aver mostrato e mostrare tutti i giorni che tutto quello che ho sentito dopo gennaio non è stata un'illusione del mio amimo, ma che mio marito ed io siamo ancora uniti. Adesso più che mai, l'amore non smette di essere ma può solo crescere. Un abbraccio grandissimo e un bacio. Nicoletta ed Ermanno |
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24 ottobre 2004 In Fede Elisa B. |
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25 ottobre 2004 Un Grazie ed un saluto ad Emilio, ai suoi Genitori ed ai suoi Amici. Mauro C. |
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26 ottobre 2004 Con grande cordialità Alba di Parma |
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28 ottobre 2004 Un saluto e un grazie, Maria Rosaria di M. Roma |
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28 ottobre 2004 A presto Stefania. |
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30 ottobre 2004 |
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Dormi piccolo angelo caduto prima del tempo. |
Dormi madre di
luce |
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tuo figlio Lori Lorenzo per sempre |
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30 ottobre 2004 Un abbraccio a voi tutti Lucia P. |
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2 novembre 2004 Con affetto. Ilda. |
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2 novembre 2004 Mio dolce Emilio, tu sai quanto ti voglio bene ed io so
che nel tuo cuore c'è un posticino tutto per me. Ce lo siamo
gia detto tante volte con gli occhi (porto sempre quegli occhiali che
mi hai regalato e mi hai insegnato ad usare). Con un sorriso amoroso. Il tuo Fantasmino |
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11 novembre 2004 Manuel |
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17 novembre 2004 Grazie Emilio. ELIA |
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19 novembre 2004 Con infinito AMORE. Molly |
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23 novembre 2004 (Ecco il brano della lettera letta
durante il servizio di Porta a Porta: Cielo che poesia, pag. 318) Emilio caro, sai portare il nostro spirito a livelli inimmaginabili,
ed è inspiegabile ciò che si prova. Un bacio Carla |
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27 novembre 2004 Grazie, Rosanna |
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7 dicembre 2004 Un amico di Emilio dal CANADA |
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12 dicembre 2004 Grazie, grazie. Stefy da Brescia. |
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15 dicembre 2004 Un grosso bacio...a presto. LUCIAMARIA B. |
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18 dicembre 2004 "La Fede può essere paragonata
a quella particolare dote di cui si arricchisce il cieco mentre procede
nella conoscenza della realtà in cui è immerso e che comunque
non necessita della vista o dello sguardo per cogliervi l'amore, l'indifferenza
o l'odio, il calore o la freddezza di chi ne condivide con lui le vicende.
Solo che, a differenza della vista e dello sguardo, che possono mostrare
fallacemente realtà vere o possono fare apparire genuine e corrette
false esternazioni, la Fede chiede di immaginare solo il bello, il buono,
il giusto, il santo della realtà alla quale in Mente Dei è
destinata la conoscenza. Grazie ad essa tu, cieco sin dalla nascita
per l'errore genetico del peccato originale, non perdi mai la vocazione
della speranza nel mondo dell'amore soprannaturale, e puoi al tempo
stesso nutrire la speranza di trovare Amore anche nel mondo transitorio
della disperazione, dove puoi avvertire e trovare la presenza di Dio
pur nel buio più assoluto. Caro Emilio, non c'è bisogno che ti dica perché proprio questa lettera. Tu lo sai, e comunque non dovrebbe essere difficile per nessuno immaginarlo. Perché la tua lettera comincia così: "Ti sono vicino, veramente vicino e tu mi ascolti con l'orecchio dell'anima. Come me e con me ti è vicino il Signore con tutto il Suo celeste consesso, ma tu non riesci a vederci, pur se i sforzi di farlo con tutta la forza della Fede, la Fede che ti aiuta a credere pur non vedendo, che ti rende palpabile e godibile tutto il mondo dello Spirito Santo e tutto l'amore di cui ti avvolge e ti riempie" . Caro Emilio, la notte di Natale guarderò Gesù Bambino
con i tuoi occhiali e ti "vedrò" accanto a Lui. Allora
pregherò che il Natale porti sulla terra la luce a tutti gli
uomini che vivono nel buio. Non so chi leggerà questo mio messaggio, forse sono i tuoi genitori
ai quali invio tanti auguri affettuosi di un sereno, felice Natale con
un bacio per il loro e nostro Emilio. |
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lettori |
2005 | 2006 |
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le
lettere di Emilio in rete: |
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